Adesso basta con il vergognoso “balletto” dei vaccini! Costituito il  Comitato  Italiano per l’Iniziativa Cittadini Europei, 43 le associazioni che hanno già aderito. Vittorio Agnoletto: “Spezzare il pesante ricatto di BIG PHARMA sulla salute. Subito la  moratoria  sui brevetti e le licenze obbligatorie: i vaccini bene comune”! 

“Adesso basta con il vergognoso  balletto dei vaccini, giocato sulla pelle e sulla salute dei cittadini del mondo,  con numeri che vanno e vengono, come in un pallottoliere  impazzito, che tiene tutti con il fiato sospeso!”, ha dichiarato Vittorio Agnoletto, medico, esponente di  Medicina Democratica, rappresentante   del Comitato europeo e di quello italiano dell’ICE,  Iniziativa Cittadini Europei. 

Il Comitato italiano è stato formalmente costituito nei giorni scorsi e vi hanno già aderito  43 organzzazioni, fra associazioni e sindacati, in  elenco alfabetico in calce al comunicato. In calce anche l’elenco delle personalità componenti il Comitato promotore italiano.  Occorre spezzare il pesante ricatto di Big Pharma sulla salute di 446 milioni di cittadini europei e di 7,8 miliardi di esseri viventi– ha aggiunto Agnoletto, che insegna Globalizzazione e Politiche della Salute all’Università degli Studi di Milano- con misure immediate e precise, a livello europeo e mondiale, quali le licenze obbligatorie, una immediata moratoria sui brevetti e la messa  a disposizione di tutti dei vaccini quale bene comune!”

C’è ragione di essere in  allarme: con lo strapotere delle grandi aziende farmaceutiche, padrone dei brevetti per 20 anni, fonte di guadagni miliardari, e con l’attuale sistema di  accordi commerciali, c’è il rischio di “tagliare fuori” dalle vaccinazioni, interi Paesi e Continenti “poveri e incapienti”, con un rischio gravissimo per la salute mondiale. 

Per raggiungere questi obiettivi, e uscire dalla “trappola” è necessario, quindi,  firmare e sostenere la petizione europea ICE www.noprofitonpandemic.eu\it  per la raccolta di  un milione di firme in EU e 180.000 in Italia.  In sintesi l’Italia e l’UE dovrebbero nell’immediato ricorrere alle licenze obbligatorie, una clausola di salvaguardia prevista dagli accordi sulla proprietà intellettuale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (gli accordi TRIPs), che autorizza gli Stati, in una situazione di pandemia e di difficoltà economica, a produrre direttamente i farmaci salva-vita come farmaci generici, scavalcando il brevetto; appoggiare le richieste di India e Sudafrica di un’immediata moratoria sui brevetti per i vaccini e i farmaci anti-Coronavirus e rivendicare che i brevetti finanziati coi soldi dei cittadini siano pubblici e quindi i vaccini vengano considerati un bene comune.

Nelle mani delle grandi aziende farmaceutiche c’è una concentrazione di potere mai vista,  che riduce a carta straccia ogni accordo commerciale e che si fa beffe delle multe”! Big Pharma in due anni, nel 2016 e 2017, è stata multata per 2,9 miliardi di dollari, ma in quegli stessi anni i ricavi sono stati rispettivamente di 524 e di 551 miliardi! E’ evidente, quindi, come la minaccia, più che giustificata, di ricorrere alle vie legali non sortisca alcun effetto. Basti pensare che, secondo  Bloomberg Intelligence, le case farmaceutiche incasseranno complessivamente, 20 miliardi di dollari di soldi pubblici,  tra il 2020 e il  2021. E a ciò si aggiunga che  l’industria farmaceutica è tra i settori che riesce maggiormente ad aggirare i sistemi fiscali nazionali, spostando i ricavi nei Paesi nei quali la tassazione è minore.

“ E’ intollerabile -ha aggiunto Agnoletto- che a noi cittadini finanziatori sia precluso persino il diritto  di conoscere le condizioni contrattuali attraverso cui abbiamo distribuito i nostri soldi: infatti, i contratti sono secretati e pare  contengano  una clausola che solleva le aziende da risarcimenti per eventuali gravi eventi negativi conseguenti alla vaccinazione, che ricadrebbero sulle istituzioni, e quindi sulle  nostre tasche!”

 Queste, ad oggi,  le 43 organizzazioni  aderenti al  Comitato  Italiano per l’Iniziativa Cittadini Europei “Per il diritto alla cura, nessun profitto sulla pandemia” :

Acli, ACS, ACU-Associazione Consumatori Utenti, Agorà della Terra, ARCI, Assistenza Sociosanitaria, Associazione Dossetti, Associazione Laudato si, Associazione Per un’Europa dei Popoli, Attac Italia, CGIL, CIPSI, CISL, CNCA, Comitato Stop TTIP Udine, Cobas, Dico 32, Emergency, Forum Acqua, Gruppo Abele, Gruppo Solidarietà, IFE Italia, La Sinistra Legnano in Comune, Libera, MDP/art1, Medici per l’ambiente, Medicina Democratica, Oxfam Italia, Partito del Sud, Partito della Rifondazione Comunista, Punto Rosso, Reti di Pace, Sinistra Anticapitalista, Sinistra Europea, Sinistra Italiana, transform! Italia, UIL, Un Ponte Per, USB, Verdi, Forum Gorizia, SOS sanità, Laboratorio Ballarò Palermo.

Comitato promotore Italiano:

Vittorio Agnoletto, Silvio Garattini, Don Ciotti, Gino Strada, Maria Bonafede, Raffaella Bolini, Marco Bersani, Monica Di Sisto; Roberto Morea e Riccardo Petrella. Franco Cavalli, svizzerooncologo, già presidente dell’Unione Internazionale contro il Cancro, partecipa al Comitato italiano come invitato d’onore,

Per maggior informazioni sulla campagna:

Per firmare la petizione:

www.noprofitonpandemic.eu/it   

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