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Lettere

A Siracusa il «postale» arriva sempre in ritardo

Sono un’abbonata di Siracusa credo da più di vent’anni assieme a mio marito, che è stato anche azionista nel lontano ’95 e che aveva cominciato dai primi numeri a prendere il giornale in edicola, prendendo però anche l’Unità. Con questa poi aveva chiuso dopo l’89 (le note vicende storiche) ma del manifesto non aveva più fatto a meno fino all’ultimo.

Scusate questa premessa di carattere personale ma è per ricordare il rapporto del tutto unico che noi lettori abbiamo col vostro-nostro giornale.

Adesso scrivo per un motivo spicciolo, spinta dalla segnalazione del lettore di Ancona del 1 ottobre che ho letto solo ieri.

Racconto, spero, in breve: il giornale mi è sempre arrivato in maniera irregolare ma da circa tre anni è stata una vera disperazione.

Giorni e giorni senza ricevere niente e poi tante copie insieme spesso scaraventate oltre il mio cancello, era un disastro, e meno male che adesso c’è la plastica.

Quest’anno è stato superato ogni limite, quindi innumerevoli proteste verbali con la mia postina, che mi pregava di avere ancora pazienza, poi finalmente i giornali si materializzavano nella cassetta o a terra. Alla fine, dopo venti giorni di attesa inutile sono andata all’ufficio distribuzione delle Poste, non era la prima volta, stavolta però ero decisa a fare un reclamo scritto. Gli impiegati, a cui ho lasciato il reclamo, sono andati a controllare la mia posta giacente e mi hanno infatti portato molti numeri, ma facevo presente che ne mancavano tanti altri.

Ho potuto vedere comunque che la situazione era veramente critica: c’erano centinaia di contenitori stracolmi, ma di chi era la colpa? Mi sono così rassegnata ad andare ogni settimana per tutta l’estate, a prendere di persona la posta.

Devo dire che gli impiegati sono sempre stati molto gentili, un direttore che avevo incrociato aveva ricordato a uno dei responsabili che io dovevo ricevere il quotidiano ogni giorno. Ma facevano quello che potevano. Io comunque aspettavo una risposta al mio reclamo scritto, così continuavo a chiamare il numero verde, dove mi confermavano l’arrivo del mio reclamo e che avrei ricevuto una risposta.

Così è stato: ho ricevuto dalla sede di Palermo di Poste italiane non una ma due lettere, cartacee, di scuse e di ringraziamento per la segnalazione che sarebbe servita a «risolvere le anomalie».

La situazione adesso sembra migliorata, da qualche settimana trovo nella cassetta non più di 4 numeri e pazienza se a settembre mi è toccato leggere ancora numeri di luglio e agosto.

Ma il manifesto, poiché è unico si legge con interesse anche dopo mesi.

Grazie sempre per quello che fate.