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Visioni

L’estetica contemporanea secondo Michieletto

Intervista. L'artista veneto parla della rielaborazione del capolavoro di Stravinskij proposto alla Fenice

Damiano Michieletto

Damiano Michieletto

Venezia ritrova per la quarta volta una delle sue opere simbolo, quel Rake’s Progress di Stravinskij le cui memorie del 1951 non sono svanite col rogo del teatro. E brucia gli occhi la regia di Damiano Michieletto, a partire dal sipario di lustrini da rivista: il racconto di un mondo di adolescenti beatamente perduti in feste a bordo piscina, le cui mattonelle si sporcano quadro dopo quadro per diventare alla fine un manicomio che sembra stanza della morte da stadio cileno. Una lettura del Rake’s Progress, che nonostante i colori e la infantile baldoria imperante, è spietata, persino desolante. A...

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