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Internazionale

«L’emergenza è climatica»

Mobilitazioni. Cortei con decine di migliaia di attivisti sfidano le misure di sicurezza

È una città stretta nella tenaglia di un duplice «stato d’emergenza», la Parigi teatro dell’ultimo giorno di Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite. Da una parte la morsa dell’état d’urgence, dichiarato e applicato dal governo Valls dopo le stragi del 13 novembre. Dall’altra l’«emergenza democratica» alla vigilia di cruciali ballottaggi che, per la prima volta, potrebbero consegnare al Front National alcune regioni dell’Esagono. Una stretta che rischiava di ridurre al silenzio le mobilitazioni, colpite dal dispositivo poliziesco di limitazione delle libertà costituzionali. Ciò nonostante migliaia di persone hanno animato, nello spazio culturale Le Centquatre, le affollatissime assemblee della Zone d’Action Climatique,...

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