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L’elica e la luce, futuriste a bordo

Mostra. Al Man di Nuoro artiste dal 1912 al 1944 fino al 10 giugno

Gigia Zamparo Corona,

Gigia Zamparo Corona, "Natura vivissima" (1931)

Nelle opere dei futuristi riecheggiano gli slogan aggressivi dei primi manifesti marinettiani che esaltavano la bellezza della velocità, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno, le immagini multicolori delle metropoli, i cantieri incendiati da violente luci elettriche, ma anche la guerra sola igiene del mondo, il militarismo e il disprezzo della donna. La replica delle artiste appartenenti al movimento non si fa aspettare: “È assurdo dividere l’umanità in donne e uomini; essa è composta soltanto di femminilità e di mascolinità”, scrive Valentine de Saint-Point, pronipote di Alphonse de Lamartine, dalla vita eccentrica e anticonformista. La Muse Pourpre, così soprannominata...

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