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Visioni

Le voci di dentro Sogni impossibili di sesso e normalità

Renato De Maria porta sullo schermo «La vita oscena» di Aldo Nove, il racconto di un'adolescenza con i corpi e un torrente di parole

Un oggetto mutante, stridente, che plana a volo radente sul cinema italiano. Un oggetto filmico che dichiara un’estraneità radicale nei confronti del cinema italiano contemporaneo. Che rischia e si mette in gioco. E rischia con un tale candore stupefatto, nel quale persino le inevitabili incrostazioni snob sono dichiarate come parte integrante di un gioco pericoloso, situato sul crinale di un autocompiacimento che è anche un provocatorio autodafé. Un gioco che ingaggia un furioso corpo a corpo con lo sguardo dello spettatore. Tratto dall’omonimo libro di Aldo Nove, La vita oscena di De Maria è un esempio classico di ciò che...

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