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Le turbolenze di un anno vissuto tra Dpcm e Recovery

2020. L’Italia delle repubblichette è sempre dietro l’angolo e gli egoismi territoriali rimangono, mentre la battaglia sui fondi Ue è appena all’inizio

Il premier Conte alla Camera il 5 maggio scorso

Il premier Conte alla Camera il 5 maggio scorso

Su Repubblica del 28 dicembre Ezio Mauro ci racconta che la crisi Covid è stata per il paese una eccezionale esperienza di comunità, che culmina ora nel rito della vaccinazione. Esorta la politica a non disperderla con le sue divisioni. In parte si può anche concordare. Ma notiamo che se da un lato i venti di crisi sono forti, dall’altro le turbolenze non rimangono nel recinto della politica e delle istituzioni. Colpisce, ad esempio, il no al vaccino di alcuni medici, ed in specie di molti operatori delle residenze per anziani. Si sono scatenate le tifoserie: vaccino facoltativo o obbligatorio?...

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