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Cultura

Le stragi naziste svelate dalla «Storia di una figlia»

Memoria. Nel romanzo di Piernicola Silvis, pubblicato da Sem, una giovane veronese indaga sul passato del padre scoprendo che era stato un ufficiale delle SS italiane, uno dei circa 18mila connazionali che al fianco dei tedeschi si sono macchiati di brutalità di ogni sorta durante la Seconda guerra mondiale. E che dopo il 1945 hanno goduto di complicità e coperture

Anna è una giovane veronese, cresciuta nell’agio in una città dove gli schei e il successo mondano, l’apparenza e la doppia morale hanno da tempo rimpiazzato ogni interrogativo etico. Il suo fidanzato è un buon esempio di tutto ciò: ricco, volgare, probabilmente fascista è sempre pronto ad alzare le mani sulla donna. Ma il contesto in cui si muove la giovane protagonista del romanzo di Piernicola Silvis, Storia di una figlia (Sem. pp. 334, euro 19), non è che lo scenario sinistro nel quale prenderà corpo una scoperta ancor più drammatica destinata a cambiare per sempre la sua vita.  ...

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