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Internazionale

Le stragi di Daesh a Beirut negli occhi del piccolo Haidar. Che ha perso tutto

Libano. Il giornalista e analista politico Moe Ali: «Anche noi desideriamo una vita normale»

 Haidar Mustafa in ospedale

Haidar Mustafa in ospedale

Il Libano, dieci giorni dopo le bombe umane che hanno devastato Burj el Barajneh, si stringe intorno a un bimbo di tre anni, Haidar Mustafa. Il 12 novembre, quando i kamikaze dell’Isis hanno di nuovo portato la morte tra gli abitanti della periferia sud di Beirut, uccidendone 43, Haidar si è ritrovato solo e ferito gravemente in un letto d’ospedale. I suoi giovani genitori sono stati dilaniati dalle esplosioni, come tanti francesi a Parigi sono stati fatti a pezzi dalle bombe umane e abbattuti da raffiche di mitra. La prima esplosione è avvenuta davanti a una moschea sciita. La seconda,...

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