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Le rovine imprevedibili

Intervista. Un incontro con l'austriaco Alfred Seiland per il progetto «Imperium Romanum. Fotografie 2005 -2020», cuore della IV edizione di Brescia Photo Festival

Alfred Seiland, Tadmor, Palmira, Siria, 2011

Alfred Seiland, Tadmor, Palmira, Siria, 2011

Anche nel buio illuminato dai bagliori dei neon, all’interno dei musei e perfino dove si consuma la finzione, le vestigia della romanità vibrano di luce propria. Un tema a cui il fotografo Alfred Seiland (St. Michael, Austria 1952) ha dedicato il progetto Imperium Romanum. Fotografie 2005 -2020, cuore della IV edizione di Brescia Photo Festival (fino al 17 ottobre). Nel 2019 Seiland ha fotografato la nota statua bronzea della metà del I sec. D.c. della Vittoria Alata, rinvenuta nel 1826 nell’antica Brixia, durante le fasi del restauro, coricata su un giaciglio di gommapiuma verde e magenta all’Opificio delle Pietre Dure...

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