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Internazionale

Le prime bombe di Joe Biden sulla Siria e sul dialogo con l’Iran

Medio Oriente. Colpite le milizie sciite irachene legate a Teheran: 22 morti. Washington «Risposta ai razzi contro gli Stati uniti in Iraq». Messaggio agli iraniani in vista del negoziato. La protesta di Russia e Cina

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, in conferenza stampa

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, in conferenza stampa

Il primo attacco aereo della presidenza Biden è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, poco prima dell’alba, al confine tra Siria e Iraq, tra Albukamal e Al Qaim. In territorio siriano, nel suo profondo est, i caccia americani hanno colpito – fa sapere il portavoce del Pentagono John Kirby – una postazione di frontiera controllata dalle milizie irachene filo-iraniane Kataib Hezbollah e Kataib Sayyid al-Shuhada. Entrambe sono parte delle Pmu, le unità di mobilitazione popolare, gruppi armati sciiti iracheni legati a Teheran diventati noti per il ruolo giocato sia nell’Iraq occidentale che nella stessa Siria nella sconfitta del progetto...

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