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Europa

Le pressioni di Big pharma su Bruxelles

Brevetti. L’industria farmaceutica investe almeno 36 miliardi di euro per influenzare le decisioni delle istituzioni europee. L’attività di lobbying delle aziende spiega la posizione rigida dell’Unione contro la moratoria chiesta da India e Sudafrica, con l’appoggio (parziale) degli Usa

Bruxelles, manifestazioni delle ong contro i brevetti sui vaccini davanti alla sede della Commissione europea

Bruxelles, manifestazioni delle ong contro i brevetti sui vaccini davanti alla sede della Commissione europea

Dopo l’apertura degli Stati uniti, l’Unione europea rimane il principale ostacolo a una moratoria sui brevetti sui vaccini nei negoziati all’Organizzazione Mondiale del Commercio. La strenua opposizione dell’Unione si spiega probabilmente con gli effetti dell’attività di lobbying portata avanti dalle società farmaceutiche. È quanto riporta in un dossier il Corporate Europe Observatory, un gruppo di ricercatori che monitorano l’influenza delle grandi aziende sulle decisioni che vengono assunte a Bruxelles dalla Commissione Europea e dal Parlamento europeo. SECONDO I RICERCATORI, l’industria farmaceutica ha un notevole potere di indirizzo sulle scelte dei politici europei grazie a un investimento di almeno 36 milioni...

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