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L'inchiesta

Le piazze degli schiavi

Dentro la crisi. Nelle campagne pontine lavorano 25 mila sikh provenienti dal Punjab. Nel casertano migliaia di africani e rumeni ogni notte contrattano il lavoro con i caporali. E i salari diminuiscono

Nella loro freddezza, i numeri possono fornire un adeguato contesto ma non riescono a spiegare tutto. Non riescono a descrivere, ad esempio, come si sente un indiano del Punjab quando si sveglia all’alba per andare a raccogliere zucchine o cocomeri in una campagna per lui straniera, o cosa prova quando il padrone non rispetta i patti e tarda a pagargli il salario. Ci dicono però che, nei periodi di punta, tra Borgo Sabotino e Borgo Grappa lavorano nelle terre non desertificate dall’espansione industriale fino a 25 mila immigrati, il che fa di questo pezzo di Basso Lazio una "piccola India"...

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