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Visioni

Le metamorfosi di Salim

Cannes 70. «Nothingwood», il documentario girato in Afghanistan di Sonia Kronlund presentato alla Quinzaine

«Nothingwood»

«Nothingwood»

Negli Usa, si sa, c’è Hollywood. L’India, è noto, ha Bollywood. La novità è che in Afghanistan c’è  Nothingwood: un cinema fatto col nulla o quasi. In realtà, il titolo del bel documentario di Sonia Kronlund (presentato oggi alla Quinzaine) è in parte fuorviante. Il suo tema non è un’industria, piccola o grande, vera o immaginaria, ma un personaggio che da solo rappresenta al tempo stesso una scena, un’attrazione, una figura. Salim Shaheen è produttore, regista, attore. In Afghanistan, tutti sembrano conoscerlo grazie ai film, 110, che è riuscito a produrre in condizioni più che artigianali. Ovunque vada, intorno alla...

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