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Cultura

Le icone delle stragi quotidiane dei migranti

Saggi. L’elaborazione del lutto per gli uomini e le donne morti nel Mediterraneo. «Approdi e naufragi», un esercizio di psicologia postcoloniale firmato da Fabrice Olivier Dubosc

Quando nell’ottobre di tre anni fa, 366 migranti morivano al largo della costa di Lampedusa, molte erano già state le tragedie del Mediterraneo e, purtroppo, altrettante erano lì da venire. Eppure in quel momento la singolare vicenda, più di altre, rappresentava un’ecatombe difficile da mettere in parole, ancor più da spiegare. È STATO COSÌ anche per Fabrice Olivier Dubosc, psicologo analista con una pratica clinica transdisciplinare, che ha deciso di scrivere una lunga riflessione a partire dalla «cerimoniosa quanto retorica sepoltura di Stato». Sono «tracce», scrive lui stesso, per una cosiddetta psicologia post-coloniale che hanno poi assunto la fisionomia di...

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