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Le Grandi Opere e quell’utile teoria delle solite mele marce

Per bonificare il terreno dalla mala pianta della corruzione basterebbe un semplice articolo di legge che dicesse: «E’ fatto divieto a qualunque impresa che ha rapporti con la pubblica amministrazione (concessioni, appalti, ecc.) di elargire denaro a chiunque e a qualsiasi titolo (contributi, sponsorizzazioni, ecc.)». Mi verrebbe voglia di proporre a Confindustria e Governo una campagna del tipo pubblicità progresso: «Liberiamo le imprese dal pizzo ai politici». Ma so che non la accetterebbero mai perché il fenomeno della nuova corruzione – contrariamente a quanto si affannano a dire i commentatori di regime - ha poco a che fare con la...

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