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Politica

Le divisioni di Matteo

Democrack. Renzi e il ’caso Boccia’, gli amministratori e i rottamatori dell’ultima ora. Letta si tiene fuori dai giochi, ma pronto a restare a Palazzo Chigi. La corrente del candidato «anticorrenti» ingrossa, piace alla base e tenta la sinistra. Gli amici avvertono: il congresso smonti le filiere personali. Gli avversari: film già visto, le maggioranze che non si basano sulla politica nel Pd durano poco

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi

«È un falso amico l’ombra che ti segue finché dura il sole», diceva un poeta e diplomatico di fine 800, rassegnato a fare le valigie e cambiare continente ad ogni caduta di governo. Così, con amarezza, gli uomini vicini a Enrico Letta hanno preso la mozione dell’ex fedelissimo Francesco Boccia, presidente della commissione bilancio della Camera, due volte sconfitto alle primarie per la Puglia, fin qui effervescente lettiano. Che col pretesto di sostenere l’azione del ’suo’ governo ha attaccato con furia rottamatoria il gruppo dirigente del Pd trascinando il premier nella polemica. Una mossa che ha sorpreso Letta, tanto da...

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