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Lavoro

“Lavorare per vivere e non per morire”

Omicidi bianchi. In uno dei tanti striscioni portati in piazza delle Carceri il senso più profondo della manifestazione organizzata dai sindacati confederali, nello sciopero indetto dopo la morte dell'apprendista operaia Luana D'Orazio. Il ministro del lavoro Andrea Orlando in visita alla famiglia: "Non basta il cordoglio, non basta la vicinanza, non basta neanche l'indignazione. Occorre fare".

In piazza contro gli omicidi bianchi

In piazza contro gli omicidi bianchi

“Lavorare per vivere e non per morire”. Di tutti gli striscioni che tappezzano piazza delle Carceri, il più incisivo raccoglie in poche parole il senso più profondo della manifestazione organizzata dai sindacati confederali, nel giorno dello sciopero provinciale indetto dopo l'omicidio bianco dell'apprendista operaia Luana D'Orazio. Sotto la chiesa di Santa Maria, lungo le mura del Castello dell'Imperatore, campeggia un altro striscione sindacale: “Intollerabile”. Intollerabile che in Italia si vada avanti alla media di due morti al giorno - anche ieri un operaio di 37 anni ha perso la vita nel parmense – senza che nulla cambi o quasi. Se...

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