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Alias Domenica

Laurie ultima testimone dell’inferno di Bill Evans

Vite per la musica. La fatale devastazione psicofisica del grande pianista jazz, nel toccante memoriale in stile beat della giovane compagna Laurie Verchomin: Il grande amore, da minimum fax

Il pianista e compositore statunitense William John «Bill» Evans (1929-1980) in un ritratto del 1966

Il pianista e compositore statunitense William John «Bill» Evans (1929-1980) in un ritratto del 1966

La prima è una immagine di repertorio, agosto del 1959, e lo sorprende a New York magro, pallido e intimidito nella sala di registrazione di Kind of blue, un disco paragonabile nella storia del jazz al gesto rivoluzionario del Sacre du printemps, lui al pianoforte unico bianco in studio che Miles Davis pare dovesse difendere dal suprematismo degli altri neri (o almeno così viene garantito in Miles, la intemperante autobiografia a cura di Quincy Troupe uscita da Rizzoli nel 1990). La seconda immagine è il ritratto a colori che pochi mesi dopo, marzo del ’60, campeggia sulla copertina dell’album Portrait...

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