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Internazionale

L’ascendente residuale dell’Isis per 180 milioni di musulmani

India. Per la comunità indiana esiste un’eredità culturale ben diversa dalle prospettive wahabite

Immagine di Ayad Alkhadi

Immagine di Ayad Alkhadi

È colpa della cantilena vecchia, banale e mistificatoria dell’India dei colori, delle spezie, dei sorrisi e dei santi spirituali hindu. È per colpa di questo gioioso meccanismo di rimozione che, nel dibattito mondiale su Islam ed estremismo terrorista, continua a mancare la variabile analitica dei musulmani indiani. 180 milioni di persone – l’India è il secondo paese musulmano al mondo, dopo l’Indonesia – che vivono nel secolo della «minaccia islamica» e vengono sistematicamente ignorate dalla comunità internazionale, 180 milioni di «elefanti nella stanza» che non rappresentano un problema di ordine pubblico o di sicurezza internazionale, ma un problema cognitivo, un...

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