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Cultura

L’arroganza delle piattaforme che aspirano a farsi «Stato»

SAGGI. «Libertà vigilata, la lotta per il controllo di Internet», un saggio di David Kaye per Treccani

Nella foto David Kaye

Nella foto David Kaye

Nel gennaio 2021 Twitter e Facebook, tra gli altri, bloccarono gli account dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in occasione dei fatti di Capitol Hill e a seguito di un breve intervento video del tycoon. L'evento produsse una valanga di commenti che si dividevano più o meno in due categorie: chi riteneva che la scelta dei social, per quanto comprensibile, fosse sbagliata perché lesiva della libertà di espressione; chi riteneva invece che fosse corretta, perché i messaggi falsi e incitanti all'odio di Donald Trump non avrebbero dovuto avere legittimità né a livello pubblico, né a livello dei social media....

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