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Cultura

L’archivio che somiglia a un microcosmo temporale

Mostre. «Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981», a Palazzo Barberini, fino al 27 febbraio

Giuseppe Loy, Lipari, 1961

Giuseppe Loy, Lipari, 1961

I tanti cassetti della scrivania d’epoca, presenza imponente e austera (appartenuta al suocero), erano il luogo in cui Giuseppe Loy (Cagliari 1928 - Roma 1981) conservava le sue stampe fotografiche. Circondata dai libri sui piani delle librerie è ancora in un angolo del salotto, con le tracce di bruciature di sigarette: le Gitanes senza filtro di cui parla Rosetta Loy nella nota che accompagna la raccolta postuma di poesie del marito Giuseppe Loy, I versi e la tagliola (1993). La scrittrice abita ancora in questa casa-museo costruita nel ’61 nel verde di Saxa Rubra. È il figlio Angelo (Roma 1966)...

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