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L’appassionato avversario della «letteratura rosa» dei colleghi giuristi

Gianni Ferrara era un uomo di parte: si è sempre schierato dalla parte della costituzione. Potremmo dire che l’ha servita «con disciplina e onore». Era anche un combattente, sapeva che le costituzioni sono solo pezzi di carta se non vengono sostenute dall’impegno, la responsabilità e la forza di ognuno di noi. Per questo non ha mai smesso di lottare in nome della costituzione; ovvero, come egli stesso amava ripetere, «per una certa idea di costituzione». Non pensava alla Carta fondamentale solo come ad un insieme di regole e limiti ai poteri, ma riteneva che essa contenesse un progetto politico di...

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