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Lavoro

L’Ape velenosa del governo Renzi

Pensioni. Aumentano a sorpresa gli anni di contributi necessari per accedere all'anticipo pensionistico “agevolato” per i mestieri gravosi: da 20 a 30 se il lavoratore è disoccupato, addirittura a 36 se attivo. Cgil molto critica: "Il governo cambia le carte in tavola, e introduce nuove barriere per non permettere l'accesso alla pensione". Gli edili, unitariamente, sugli scudi. E per i mestieri non gravosi l'Ape costa, per vent'anni, un taglio mensile del 4,6% della pensione

Il ministro Poletti e il sottosegretario Nannicini

Il ministro Poletti e il sottosegretario Nannicini

Il governo innesta nottetempo alla già discussa Ape un pungiglione velenoso: aumentano gli anni di contributi necessari per poter accedere all'anticipo pensionistico “agevolato” (cioè gratuito), che passano da 20 a 30 se il lavoratore è disoccupato, e addirittura a 36 se è ancora attivo. “Si tratta di una novità – spiega Cesare Damiano, dem insospettabile di fronda - che configura l'intervento come pensione di anzianità e non di vecchiaia: 63+36, torniamo a quota 99?”. Ancor più arrabbiata la Cgil: “Ci sono nuove barriere che riteniamo siano inventate esclusivamente per ridurre la platea – commenta Susanna Camusso - per non permettere...

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