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Lavoro

L’ansia di arrivare al traguardo, Di Maio «spera» di non mettere la fiducia sul decreto dignità

Gi emendamenti. Il testo arriva in aula alla Camera giovedì 26 luglio, approvazione entro fine mese. Poi al Senato dove dovrebbe essere approvato prima di Ferragosto. Pd e Forza Italia: emendamenti contro l'aumento dei costi per i rinnovi di colf e badanti, il pacchetto di una trentina di modifiche concordate da Lega e 5 stelle

Il vicepremier, ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio

Il vicepremier, ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio

Il ministro del lavoro Luigi Di Maio «spera» che non sia necessario mettere la fiducia per approvare il decreto dignità alla Camera entro la fine della prossima settimana. L’arrivo del testo in aula ha già subìto uno slittamento di due giorni - era previsto martedì 24, ora è giovedì 26 - a causa delle pressioni sul presidente della Camera Fico da parte delle opposizioni che hanno protestato contro i tempi iper-contingentati imposti dalla maggioranza giallo-verde. La fiducia alla Camera è data quasi per certa perché il «decreto dignità» dovrà essere approvato dal Senato entro la pausa estiva nella settimana precedente...

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