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Internazionale

L’Anp: l’Onu è paralizzata

Reazioni. Il golpista egiziano Sisi: «Non sarò io a fare il mediatore come fece Morsi»

Il campo profughi di Dheisha è quasi vuoto, stretto tra il caldo del primo pomeriggio e i tempi lenti del Ramadan. È di notte che la battaglia si accende: l’esercito israeliano arriva prima della mezzanotte e gli scontri infiammano i vicoli. Lancio di pietre da una parte, dall’altra gas lacrimogeni e proiettili. «Non vogliamo fermarci ora, con Gaza sotto attacco – ci dice Sami, attivista del centro Ibdaa – Sappiamo di essere soli, come sempre. Ramallah non sosterrà gli sforzi della resistenza, tornerà all’ovile israeliano e al foraggiamento degli aiuti internazionali. Il resto dei paesi arabi? Ci hanno tradito nel...

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