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Lavoro

Landini: «Salario minimo? Sì, ma lo stabiliscano i contratti»

Il segretario Fiom. Con una rappresentanza certificata non servono nuovi modelli creati a tavolino. Rinnovi annuali, attenzione al Pil e ai fattori produttivi. Il governo defiscalizzi gli aumenti nazionali, farebbe bene alle buste paga. No ai «prestiti» per i pensionati. L’Italia come la Francia? Dove serve è giusto occupare le fabbriche, ma con mezzi democratici

Il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini

Il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini

«Il governo vuole fare una legge sul salario minimo? Regoli finalmente la rappresentanza, e renda legali i minimi fissati dai contratti nazionali. In quel caso saremo d’accordo». Il segretario della Fiom Cgil, Maurizio Landini, non sembra temere l’accelerazione impressa ieri dalla Confindustria, che ha dato il colpo di grazia a una trattativa mai partita su un nuovo modello contrattuale e ha suonato una sorta di «libera tutti». Ma mette in guardia le imprese: «Non si sognino di ridimensionare il ruolo del contratto nazionale e di ridurre i salari, perché è una strada non percorribile». Sostanzialmente siete d’accordo con un salario...

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