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Politica

L’anatema di Scola contro “l’ateismo anonimo” dei milanesi

Lettera pastorale. L'arcivescovo lamenta l'assenza di Dio nella vita dei fedeli e la difficoltà che incontra il Vangelo nell'affiancare le persone angosciate dal problema del lavoro che genera sofferenza e sfuttamento

Angelo Scola

Angelo Scola

Non usa toni da crociata l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, eppure è preoccupato perché la chiesa ambrosiana, pur potendo contare “su una realtà popolare viva che ha profonde radici cristiane”, riesce ad essere poco incisiva nei confronti di un rischio chiamato “ateismo anonimo”. Sarebbero tutte quelle persone che nonostante frequentino la chiesa vivono la quotidianità “come se Dio non esistesse”. Insomma, l’erede del “posto” di Carlo Maria Martini e di Dionigi Tettamanzi - due grandi preti molto in sintonia con i cattolici e i non cattolici di Milano – vorrebbe un gregge più militante e proprio per questo ha suonato...

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