closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

L’analfabeta costituzionale

Riforma. Dalla A alla Z, tutti i pericoli e gli errori della nuova Costituzione voluta da Renzi. La fretta del presidente del Consiglio, le forzature regolamentari, la presa del governo sul parlamento, i rischi per il presidente della Repubblica. E anche qualche miglioramento. Soltanto promesso

«Le riforme sono l’Abc per diventare un paese come gli altri», è una delle tante dichiarazioni del presidente del Consiglio. Ma la sua «riforma» può far diventare l’Italia un paese assai meno democratico. Ecco il nostro Abc. Annunci. Non era ancora a palazzo Chigi ma già proponeva la sua costituzione. Renzi ha cambiato idea sul contenuto della legge di riforma - era partito da un senato composto da sindaci e personalità nominate dal presidente della Repubblica - ma ha mantenuto la fretta. Nell’aprile dell’anno scorso proclamava: «Entro il 25 maggio dobbiamo arrivare al superamento del bicameralismo». Bicameralismo. Meno tre, meno due,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi