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Visioni

L’America disillusa di Willy Loman

A teatro. «Morte di un commesso viaggiatore» con la regia di Jurij Ferrini, per lo Stabile di Torino. Una lettura che cerca di confrontarsi con l'attualità

Una scena dello spettacolo

Una scena dello spettacolo

Affacciarsi oggi su Willy Loman per Jurij Ferrini è un rischio calcolato. Perché tanti e illustri sono i precedenti, perché il sogno americano, di cui il commesso milleriano è testimonial stentoreo, si è dissolto nelle derive trumpiane, ridotto a zimbello di democrazia naufragata nell'assalto a Capitol Hill. Ora, oltre le soglie di un capitalismo d'antan che dettava modelli di comportamento nel segno di un consumismo fallimentare, che spronava («ecco il prodigio di questo paese, che un ragazzo possa finire coperto di diamanti anche solo grazie alla sua popolarità, al suo sorriso») e suscitava strategie emotive («al mondo esiste solo quello...

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