closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

L’Ambasciatore Luca Attanasio come Ilaria Alpi?

Non è stata una «rapina andata a male», troppi i lati oscuri. E la famiglia non si dà pace. Il governo alzi la voce e usi tutti gli strumenti in suo possesso per ottenere la verità

Il 22 Febbraio del 2021 nella regione del Kiwu, nel nord est del Congo, veniva ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere che lo scortava Vittorio Iacovacci, e l’autista congolese Mustapha Milambo. L’agguato venne superficialmente tradotto dai mass media come «tentata rapina andata a male», senza porsi molte domande. Per esempio: che ci faceva l’ambasciatore Attanasio in un’area del Congo notoriamente pericolosa? Come mai aveva un solo carabiniere che scorta? Perché non era stata presa un’auto blindata come di consueto? E dov’erano i Caschi blu dell’Onu (Monusco) e l’esercito regolare (Fardc)? La famiglia Attanasio, i genitori e la moglie non...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.