closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

L’altra Polonia, in piazza contro il ritorno al Medioevo

Mobilitazione. Varsavia non si arrende alla legge oscurantista sull’aborto appena entrata in vigore. Migliaia in strada dopo la decisione del Tribunale costituzionale filo-governativo

La manifestazione a Varsavia contro la legge sull’aborto foto Ap

La manifestazione a Varsavia contro la legge sull’aborto foto Ap

Si riaccende la protesta in tutta la Polonia per la messa al bando dell’aborto terapeutico decretata da una sentenza del Tribunale costituzionale, filo-governativo. Migliaia di persone sono scese in strada nei maggiori centri del paese ma anche a Rzeszów, città del profondo sud-est, situata nel voivodato della Precarpazia, una delle roccaforti del partito della destra populista, Diritto e giustizia (PiS). Per oggi lo «Sciopero nazionale delle donne» (Osk), una della sigle pro choice dietro le proteste degli ultimi mesi, ha chiesto ai manifestanti di fare uno sforzo e raggiungere Varsavia per una mobilitazione pomeridiana che punta a mandare in tilt...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi