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Cultura

Se l’acquedotto mediceo si può smontare come il Lego

Patrimonio a rischio. Il neosindaco leghista di Pisa Michele Conti ha proposto di «demolire tre arcate» (poi diventato un «riassemblare») al monumento voluto dal granduca Ferdinando I de’ Medici: proprio là deve passare la tangenziale, progetto già del Pd

La cultura ai tempi della Lega ci proietta in un paese chiuso e bigotto, in cui i beni culturali e il paesaggio sono disconosciuti, maltrattati, considerati un intralcio. Pisa, città che nel Medioevo fu luogo di incontro di culture diverse del Mediterraneo, oggi è palestra di nuove sperimentazioni in direzione diametralmente opposta e con prospettive (buie) tutte da analizzare. Si pensi alla vicenda dello splendido Acquedotto mediceo che dai Monti Pisani giunge alle mura della città. Voluto dal granduca Ferdinando I de’ Medici nell’ultimo decennio del XVI secolo, l’Acquedotto fu completato nel 1613 sotto Cosimo II. I suoi 954 archi...

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