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Alias Domenica

La visionarierà ebraica dell’artista americana

Mostre. Louise Nevelson alla Fondazione Roma Museo, Palazzo Sciarra

«L’epifania fu il cubismo»: imponente come un samurai della Jisho-Juei no ran incapsulato nella sua corazza, il volto scavato, le false ciglia di visone e il naso aquilino parti anch’essi, inseparabili, della corazza – o magari come un enorme insetto ritto sulle zampe posteriori e gli occhi mobili, nerissimi. Erano difese, naturalmente, teatrali mascherature, non scevre da una dose d’ironia, e dietro le difese: Louise Nevelson, née Lea Berliawskij, figlia di agiati commercianti, venuta al mondo a Perislov, governatorato di Poltava, Russia, il 23 settembre 1899, professione scultrice. Era arrivata negli Stati Uniti a sei anni, la famiglia convinta a...

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