closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

La via crucis di Hassan Al-Banna, giornalista egiziano

Egitto. Prima il carcere a Tora, dove l'amico Shady Habbash gli è morto tra le braccia. Poi la paura fuori, il viaggio in Giordania e la deportazione al Cairo con la complicità di Amman e di due compagnie aeree

Hassan Al-Banna

Hassan Al-Banna

Il giornalista egiziano Hassan Al-Banna è stato fatto scomparire per oltre 24 ore dalle autorità egiziane, dopo essere stato trasferito forzatamente al Cairo dall’aeroporto di Amman, dove era arrivato venerdì scorso con un regolare volo dall’Egitto. Banna era già stato vittima di sparizione forzata nel 2018: venticinquenne, fu arrestato con l’amico Mustafa Al-Aasar, per poi riapparire, come raccontato anche da questo giornale, in una sede dei servizi di sicurezza a Giza, accusato di diffusione di false notizie sulla base di prove artefatte. Volando in Giordania, Hassan sperava di lasciarsi alle spalle le sofferenze di due anni e mezzo di custodia...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi