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Reportage

La via crucis dei profughi nel cuore dell’Europa

Giochi senza frontiere. Decine di richiedenti asilo afgani vivono barricati da mesi nella chiesa di San Giuseppe Battista, a Bruxelles, unico rifugio sicuro per sfuggire agli sgomberi e ai rimpatri, in attesa di un difficile permesso per varcare le frontiere

Gli afghani accampati nella chiesa del beghinaggio di Bruxelles

Gli afghani accampati nella chiesa del beghinaggio di Bruxelles

«L’Italia? Sì, ci sono passato ma non ricordo nulla. Ero nascosto in un camion, al buio. Ho rivisto la luce solo quando sono arrivato qui». Bashar ha 26 anni e il viso affilato. In bocca non gli rimangono molti denti, segno dei patimenti e della malnutrizione. Per il resto, ha ancora il volto di un ragazzo. Una bandana gli avvolge il capo. Mi si avvicina nella chiesa di San Giuseppe Battista al beghinaggio, così detta perché costruita nell’antico quartiere bruxellese delle beghine, e mi conduce verso una parete sulla quale è affissa una cartina del suo paese, l’Afghanistan. Vuole mostrarmi...

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