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Rubriche

La vendita online e il mercato del caro estinto

Diario di confino. La rubrica quotidiana di Mariangela Mianiti

Ora che per parlare gli uni con gli altri usiamo in modo compulsivo gli aggregatori sociali del web, loro e la pubblicità annessa si sono adeguati in fretta alla corrente domanda/offerta.

Poiché in un momento come questo è difficile vendere cose normali tipo scarpe, abiti, mobili o auto, un gigante della vendita online ha pensato bene di sponsorizzare un oggetto che sta andando per la maggiore. Casse da morto.

Vi lascio una pausa per attaccarvi a tutti i vostri scongiuri preferiti. Fatto? Procedo.

Il suddetto contenuto propone un elegante modello di «letto per sempre» in legno massiccio e dotato di coperchio tagliato in due. Immagino serva a quelli che, nel dare l’estremo saluto, vogliano decidere se sollevare solo la parte di sopra o quella di sotto, nel caso fossero feticisti dei piedi.

L’interno è caritatevolmente imbottito con un morbidissimo cuscino foderato di tessuto rosa per lei e, immagino, azzurro per lui, così il caro estinto potrà riposarsi in eterno nella nuance preferita.

Nel caso l’amato congiunto sia mancato causa Covid-19, tutta questa eleganza non potrà ahimè essere toccata né rimirata in diretta da alcuno in quanto lo sventurevole virus si porta via la gente in ambulanza e la restituisce una settimana dopo dentro un’urna cineraria. L’increscioso contrattempo non impedirà, tuttavia, di appagare le coscienze dei superstiti che almeno sapranno di aver fornito tutti i comfort del caso.

Nel proporre il prodotto ci si astiene, ovviamente, dallo specificare che il prezioso manufatto andrà in fumo dopo poche ore, dovendo entrare in un forno a mille gradi.

D’altra parte, chi mai infilerebbe i propri amati dentro un legno qualsiasi? San Francesco forse, ma qui dobbiamo vendere, non abbiamo tempo di pensare al valore vero della vita. Gli acquirenti del prezioso involucro potranno comprare, per modica cifra, anche un’urna cineraria in marmo, bronzo o altro metallo che si armonizzi con l’arredamento di casa.

Digitando un commento su tale mercimonio della dipartita il dito mi è scappato su una consonante sbagliata e così ho scritto: «Al prossimo che fa un acquisto su Alibava tolgo il saluto». Mai refuso fu più opportuno e calzante.


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