closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias

La variante del trasformista

Il colonnino infame. Da Crispi a Giolitti, da Moro, da Walter a Veltroni che ce lo rifilava nelle bustine con le figurine dei calciatori allegate all’Unità, per noi italiani il trasformismo è sempre stato una cosa seria

Sette miliardi di umani messi in riga da capi tosti, tra cui politici con poteri più o meno pieni, generali con le stellette, scienziati con le palle -alcune delle quali più o meno piene per le uscite di Salvini e/o Bonaccini- banchieri con migliaia di miliardi, Arcuri con milleduecentottanta messaggini di Benotti... insomma, l’intera comunità dei conquistadores del Pianeta Azzurro in guerra contro l’ultimo organismo ribelle: ‘stu virùs piccirillo piccirillo che è adesso davanti a un bivio: trasformarsi o morire! E lui, meschino, da cinese che era, per sfuggire a vaccini, tamponi e doppie mascherine, mò parla inglese, sudafricano, brasiliano,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi