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Europa

La svolta autoritaria di Visegrad spaventa l’Unione europea

Europa. Dai migranti ai giudici in Polonia e Ungheria nuove leggi «mettono a rischio lo stato di diritto»

Si fa sempre più teso il rapporto tra Unione europea e Ungheria, Polonia e repubblica Ceca, tre dei quattro Paesi che compongono il gruppo di Visegrad. Le politiche contro i migranti, il rifiuto di accogliere profughi ma, soprattutto, le decisioni sempre più autoritarie assunte dai governi di Budapest e Varsavia in particolare, preoccupano i vertici delle istituzioni europee che reagiscono nell'unico modo che hanno a disposizione: aprendo procedure di infrazione. Ultime quelle avviate contro l’Ungheria per due leggi fortemente volute dal premier Viktor Orbán come quella contro le Ong e quella sull’istruzione superiore. Ma valga anche l’allarme lanciato dal parlamento...

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