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Internazionale

La storia di Habiba, «martire» di Rabaa

Il Cairo. La rabbia e l’orgoglio della famiglia di una giovane islamista uccisa dall’esercito

Raggiungiamo una casa moderna e ben arredata del quartiere residenziale di Nassr City al Cairo, a due passi dal sit-in di Rabaa al Adaweya, sgomberato con un bagno di sangue da una settimana. Qui vive la famiglia di Habiba Abdel Aziz, una delle giovani «martiri» di Rabaa, responsabile del centro stampa della Fratellanza, fotografa e reporter volontaria per Al-Jazeera. Ci accolgono la madre Sabrin e le sorelle Arwa e Yara. «È in paradiso», sorride Sabrin, avvolta in un velo bianco e con uno sguardo estatico. «Ad Habiba piaceva la verità, per questo non andava bene in storia perché criticava la...

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