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Cultura

La sorveglianza del mondo

Pagine in versi. «Non tutto è dei corpi», l’ultima raccolta di poesie di Giorgio Luzzi, pubblicata da Marcos y Marcos. Fra i temi collettivi, c’è il dramma dei migranti, rievocato alla Whitman in «Mia capitana», omaggio a Carola Rackete

Heidi Whitman, «New World»

Heidi Whitman, «New World»

L’ultimo lavoro di Giorgio Luzzi, Non tutto è dei corpi (Marcos y Marcos, pp.173, euro 16) è bersaglio perfetto di quel sentimento che ebbe a confessare Fortini: «la mia invidia è per quei poeti che scrivono un vero e proprio ’libro’ di versi». Infatti, la fertile vena dell’autore, che si è sempre mossa lungo questa direttiva, raggiunge forse qui la sua forma più compiuta di opera organica in versi. Per Luzzi, la poesia è insieme la chiave di accesso al mondo e risultato, resoconto dell’esperienza, «biogramma», appunto. PER QUESTO, LA TENSIONE con cui guarda alle ferite del presente e della...

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