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Europa

La Slovenia vuole raddoppiare una centrale che ha 40 anni

Costruita su una serie di faglie sismiche. La corsa al nucleare vede schierati anche i Paesi del blocco di Visegrad

La Slovenia ha un problema di fabbisogno energetico, è vero, e certo non è la sola. Avrebbe avuto il tempo per pensare a qualcosa di diverso ma ormai è chiaro che l'unica proposta sul tappeto resta quella nucleare: il raddoppio di una centrale che, dopo quarant'anni di attività, sarebbe dovuta essere chiusa e, invece, sarà raddoppiata. E' la centrale nucleare di Krško, 130 chilometri da Trieste, dichiarata «sicura» ma costruita su una somma di faglie sismiche che, all'epoca della sua costruzione, non si conoscevano (vedi manifesto 1/7/2021). La comunicazione più autorevole su Krško-2 è stata fatta da Gen-Energija, il colosso...

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