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Cultura

«La seduta spiritica» del rapimento Moro

Scaffale. Al centro del romanzo di Antonio Iovane, già autore di «Il brigatista», c'è la seduta spiritica del 2 aprile 1978 avvenuta a Zappolino, cominciata per gioco da Romano Prodi a casa di Alberto Clò. Sullo sfondo, intrecci e misteri di quella stagione. L'autore riconnette frammenti dispersi, riporta in superficie e ricompone nello stesso palinsesto la memoria di commissioni d’inchiesta, cronache giornalistiche, servizi televisivi, libri, epistolari «in pubblico» o privati, suggestioni letterarie, persino una parte della propria autobiografia

Il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, ma soprattutto il periodo della prigionia, tutta la complessa ragnatela di rapporti, interessi, legami tra poteri, organizzazioni, singoli, hanno elementi per eccellenza romanzeschi, non a caso la vicenda storica ha dato vita a libri di vario genere, però tutti con una unica chiave narrativa, quella investigativa. Da L’affaire Moro di Leonardo Sciascia, Da quella prigione di Marco Belpoliti, a Corpo di stato dell’attore Marco Baliani, forse il più bello, titolo anche di un suo celebre spettacolo teatrale, sono inchieste, studi, congetture sulle lettere scritte dal politico democristiano, sull’uso delle immagini nell’iconografia brigatista, la...

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