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La scommessa di De Magistris nella terra più sfortunata del Paese

Regionali. Dalla diagnosi di Gramsci sulla disgregazione sociale della Calabria, al Pci degli anni ’60 e ’70, diviso in tre federazioni, come tre mondi diversi, alla crisi di oggi alla vigilia del voto

Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

Nel 1926, in un saggio per più versi geniale, Gramsci definiva il Mezzogiorno «una grande disgregazione sociale». Quell'espressione – che forse già allora sottovalutava il peso e il ruolo delle città – oggi è la definizione che meglio di tutte descrive la condizione attuale della Calabria, la regione più povera e male amministrata d'Italia. E il concetto di disgregazione consente di cogliere alcune ragioni fondative della sua condizione materiale presente e della debolezza delle sue classi dirigenti. La Calabria è già in origine una terra disgregata per la sua conformazione fisico-geografica. Non è certo un caso se per secoli, sotto...

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