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Cultura

La rivendicazione consapevole di Calogero Cascio

MOSTRE. Al Museo di Roma in Trastevere fino al 22 di gennaio la prima antologica curata da Monica Maffioli con la collaborazione con i figli del fotoreporter

Calogero Cascio

Calogero Cascio

«Life sta finendo, Look è finito, Paris Match è in crisi, i giornali italiani sono senza una lira, resistono solo i tedeschi. Per questo anch’io viaggio meno. Ma senza rimpianti, perché, in fondo, le cose grosse della mia vita le ho viste», scriveva Calogero Cascio (Sciacca 1927 - Roma 2015) nel 1972. Per una lunga stagione i suoi reportage avevano attraversato la grande storia, fissando con uno sguardo analitico i cambiamenti della società italiana, dalla Sicilia a Roma (Ferdinando Scianna ricorda quella foto che Cascio scattò nel ’58 a Portella della Ginestra: una coppia di contadini che manifestavano), così come...

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