closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

La risposta dei Fratelli

Egitto . Sciolto il parlamento, sospesa la Costituzione, Adly Mansur giura da nuovo presidente. Finisce ufficialmente il governo degli islamisti moderati. Oggi manifestazioni a sostegno di Morsi. Nelle capitali europee e a Washington si finge di non vedere i carri armati: non tutti concordano sul colpo di stato militare. Ma anche la Guida suprema Mohammed Badie è agli arresti

Fratelli musulmani

Fratelli musulmani

Gli Stati uniti hanno vacillato. La notizia degli arresti domiciliari, imposti al presidente egiziano Mohammed Morsi, insieme a tutta la classe dirigente dei Fratelli musulmani, e il suo tentativo estremo di difendere la legittimità costituzionale del suo ruolo sono state accolte con una certa preoccupazione da Washington. Era il 28 gennaio 2011 quando il presidente Barack Obama, il segretario di Stato Hilary Clinton e i dirigenti militari americani in contatto continuo con il maresciallo Hussein Tantawi avevano scaricato l'ormai ingombrante rais Hosni Mubarak e dato il via libera al colpo di stato militare che ha portato ad un affrettato processo...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi