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Lavoro

La ripresa secondo Visco: debito comune Ue, Workfare, non estendere il ruolo dello Stato

Le considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco: necessario mantenere i sostegni a chi perde il lavoro, scommessa sulle «politiche attive del lavoro» quando «cesserà il blocco dei licenziamenti»

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco

Le considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia sono spesso utili per esplicitare il senso e i limiti delle politiche economiche in corso. Non fanno eccezione quelle lette ieri a palazzo Koch in via Nazionale dal governatore Ignazio Visco. Tre sono state le direttrici del discorso: il debito comune europeo; il programma neo-liberale delle «politiche attive del lavoro»; il ruolo regolatore dello Stato, di cui va ridotto l’indebitamento, mentre alla guida resta il mercato. In questo quadro vanno inserite le indicazioni di Visco per aggirare le obiezioni dei paesi «frugali» alla creazione di un bilancio europeo. Il governatore ha parlato...

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