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Rubriche

La realtà sulla scena

Verità nascoste. La rubrica settimanale di Sarantis Thanopulos

Due settimane fa la Royal Opera House di Londra si è scusata con il suo pubblico per gli effetti di turbamento che potrebbero avere sugli spettatori atti sessuali e di violenza (inclusa una scena di stupro) che la regista Katie Mitchell aveva inserito, di sua invenzione, nella rappresentazione di «Lucia di Lamermoor». Fiona Maddocks, critico del «Guardian», ha espresso un netto dissenso: «L’arte non deve mai scusarsi. Intrattiene e fa divertire. Inoltre, shoccando porta nella consapevolezza. Mostra aspetti della vita dai quali preferiamo allontanarci». Già, ma volgere altrove lo sguardo può essere espressione di sensibilità o di pietà e non...

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