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Visioni

La «raccattacanzoni», memoria del canto tradizionale popolare italiano

Cinema. La storia di Caterina Bueno in un documentario di Francesco Corsi

C’è una ragazzina sola che va in giro con la sua 500 scoperta e il fedele magnetofono Uher per Lucchesia. Mugello e zone della montagna pistoiese a chiedere di casa in casa vecchi motivi, stornelli, rispetti, ninne nanne, canti d’osteria, lamenti carcerari e filastrocche. Quella ragazzina felice, soprannominata raccattacanzoni, è Caterina Bueno, ai tempi ventenne, una delle più grandi interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia. «ERO CONSAPEVOLE di stare salvando un pezzo di mondo di cui oggi non resterebbe traccia. Nelle altre regioni c’è stata più continuità, ma in Toscana bisognava cercare, chiedere, entrare nell’intimità...

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