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Economia

La protesta delle agenzie di stampa contro il governo e l’ideologia del bando Ue

Media & Politica. Allarme nelle redazioni. Contro il ministro dello sport, con delega all'editoria, Luca Lotti le assemblee dei giornalisti hanno fermato il flusso dei notiziari per qualche ora. E annunciano nuove clamorose proteste contro un bando che mette a rischio il pluralismo dell'informazione di base, la sua natura di pubblico servizio in nome di un malinteso "libero mercato" e un migliaio di posti di lavoro

Il ministro dello sport, con delega all'editoria, Luca Lotti

Il ministro dello sport, con delega all'editoria, Luca Lotti

Per la prima volta nella storia, i giornalisti delle agenzie di stampa Ansa, Adnkronos, Radiocor Plus, Agi, Italpress, Askanews tra gli altri si sono mobilitati contro la decisione del ministro dello sport Luca Lotti con la delega per l’editoria di sostituire l’attuale regime delle convenzioni con un sistema dei bandi europei. L’informazione che fornisce la materia primaria all’intero sistema dei media italiani è sul mercato e le agenzie italiane che forniscono servizi giornalistici all’esecutivo dovranno concorrere con i giganti del settore in Europa. In questa impostazione da «libero mercato» manca tuttavia l’elementare principio della reciprocità: in nessun altro paese un’agenzia...

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